voglio andare a Zannone

ZANNONE

SALVIAMO LE BALENE

Dal 1979 fa parte del Parco nazionale del Circeo, dista da Ponza circa sei miglia ed ha una superficie di poco meno di 103 ettari. Il suo punto più alto è il monte Pellegrino (192 mt.). Ebbe insediamenti monastici nell'alto Medioevo: sono ancora visibili i resti di una villa Romana e i ruderi di un convento Benedettino-Cistercense abbandonato alla fine del XIII secolo.

Scorcio
Importanti anche i resti archeologici di una villa romana, e di una peschiera, scavata nella roccia in prossimità dell'approdo di Punta del Varo. Sull'isola vive una piccola colonia di mufloni, importati nel dopoguerra dalla Sardegna.

E' l'isola più settentrionale dell'arcipelago Pontino. Fu sede dell'uomo preistorico che lavorava l'ossidiana proveniente dalla vicina isola di Palmarola. Uno scavo ha messo in luce alcuni resti di ceramica grossolana. E' rimasta ancora intatta nelle caratteristiche originali di flora e di fauna.
Punta del Varo

Ruderi del convento Benedettino-Cistercense
A Zannone il mondo sottomarino riflette la realtà della parte emersa: così come la superficie è coperta da un manto verde di fitto bosco, le pareti dei suoi fondali sono coperte da selve di gorgonie fitte e fluttuanti; e quando accendiamo le nostre lampade il cupo viola delle loro chiome diventa rosso fuoco.
itinerari subacquei la Secca del Varo:
Lungo l'istmo roccioso sottomarino che unisce Zannone a Ponza alcune appendici rocciose si elevano verso la superficie. Una di queste è la Secca del Varo, con la sommità che giunge sino a circa tre metri dal pelo dell'acqua. Le immersioni più sicure saranno effettuate con l'organizzazione di uno dei diversi centri diving di Ponza. Chi invece desidera fare tutto in autonomia potrà trovare la secca calcolando una distanza di circa 500 metri dalla punta del Varo con rotta verso sud-ovest; qui, grazie alla eccezionale limpidezza del mare, potrà vedere la roccia ammantata di alghe scure che segnala il punto più superficiale della secca (coordinate GPS: 40° 57' 675 - 13° 02' 603). Raccomandiamo di non ancorare la barca per evitare il danneggiamento della preziosa Poseidonia ma di farsi assistere da qualcuno a bordo. Gli elementi più belli di questa immersione potranno essere colti scendendo lungo il versante nord-occidentale della secca, che arriva subito intorno ai 3O metri. Verso la base della parete potrete incontrare cernie e pesci di tana; facilmente si potranno vedere grossi polpi, coloratissime murene e a volte gronchi giganteschi che fanno capolino dalle tane. Nel periodo maggio-giugno sarete circondati da migliaia di castagnole danzanti: è questo il periodo in cui si riproducono. L'immersione alla Secca del Varo non presenta particolari difficoltà tranne che per correnti sottomarine.

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